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Megavideo e Megaupload: i reati contestati

L’immagine raffigura il banner inserito nei siti posti sotto sequestro.

Kim Schmitz, fondatore dei siti Megaupload e Megavideo, è stato arrestato in Nuova Zelanda la sera del 19 gennaio scorso a seguito di un’operazione internazionale coordinata dal Federal Bureau of Investigation (FBI) ma che di fatto coinvolge le autorità di altri cinque stati. Insieme al fondatore sono stati arrestati 6 manager delle due società che gestivano i suddetti siti, con l’accusa di avere violato le leggi federali sulla pirateria e di avere provocato danni per più di mezzo miliardo di dollari ai titolari dei diritti di copyright. I sette imputati rischiano fino a 50 anni di carcere, nel corso dell’operazione è stato inoltre disposto il sequestro dei beni appartenenti agli imputati per un valore superiore a 100 milioni di dollari ed il sequestro dei relativi domini internet coinvolti.

Le persone arrestate si sono occupate per anni della distribuzione illegale di film, musica e altri contenuti protetti da copyright arrivando a guadagnare più di 175 milioni di dollari, soprattutto grazie alla Pubblicità e alla vendita di Account Premium che consentivano agli utenti di scaricare i file più velocemente. Nel corso del tempo il sito Megaupload è diventato il tredicesimo sito più visitato al mondo con più di 50 milioni di visitatori unici giornalieri.

L’operazione ha portato alla chiusura di 16 siti correlati tra loro: Megavideo.com, Megaupload.com, Megarotic.com, Megaporn.com, Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megaupload.org , Megaclick.com.

Nel corso dell”operazione sono state coinvolte le autorità giudiziarie neozelandesi, olandesi, cinesi, tedesche in collaborazione con l’FBI e il Dipartimento di Giustizia statunitense. Un comunicato del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha riassunto in questo modo i capi d’accusa:

Seven individuals and two corporations have been charged in the United States with running an international organized criminal enterprise allegedly responsible for massive worldwide online piracy of numerous types of copyrighted works, through Megaupload.com and other related sites, generating more than $175 million in criminal proceeds and causing more than half a billion dollars in harm to copyright owners, the U.S. Justice Department and FBI announced today. This action is among the largest criminal copyright cases ever brought by the United States and directly targets the misuse of a public content storage and distribution site to commit and facilitate intellectual property crime.

Di seguito riportati i reati federali contestati dal Dipartimento di Giustizia statunitense:

● Conspiracy to Commit Racketeering (18 U.S.C. § 1962 d) ovvero Cospirazione a scopo di racket.
● Conspiracy to Commit Copyright Infringement  (18 U.S.C. § 371) ovvero Istigazione all’infrazione del Copyright.
● Conspiracy to Commit Money Loundering  (18 U.S.C. § 1956 h) ovvero Riciclaggio di denaro sporco.
● Criminal Copyright Infringement  (18 U.S.C. §§ 2, 2319; 17 U.S.C. § 506) ovvero Violazione del Copyright.

 

Mirko R. © DirittoPenale.eu